giovedì, 11 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria :

Molto tempo fa avevo una stella. Una luce preziosa che illuminava la mia vita. Di notte alzavo gli occhi al cielo e lei era lì, immensa, che vegliava dolce su di me. La sua luce colorava tutto il mio mondo, mi cullava lieve nel sonno e rendeva tutto così bello da non sembrare vero. Non dimenticherò mai la prima volta che la sentii mia: un caleidoscopio di sentimenti, un turbine di passione, un salto nelle parti più profonde di me. Lei era un sogno. Era unica. E così camminando abbi l’illusione che sarebbe rimasta sempre con me e che mi avrebbe seguito in qualsiasi cosa. E come molti altri stupidi non ne capii l’importanza, perchè il cielo è bello ma a volte sembra sempre troppo lontano. E venne il giorno in cui dimenticai di guardarlo: tanto lei era lì. Venne il secondo giorno in cui continuai a guardarmi intorno, tanto lei era lì. E così per molto molto tempo fino a quando un giorno, ri-alzando gli occhi verso l’alto, incredulo e stolto, faticai a vederla. Di quella stella così grande e luminosa era rimasto un piccolo puntino, fioco e lontano, solo l’ombra distorta del passato, troppo distante da me e da tutto quello che ero diventato. Troppe nuvole frenavano quella flebile fiamma che ancora ardeva; troppi errori ormai ci separavano.


Gli inverni divennero sempre più freddi, e le notti sempre più buie. Alzai speranzoso gli occhi al cielo ogni notte, per vedere se la mia stella ritornava, ma più la cercavo più si allontanava. L’illusione di lei mi accompagnò in ogni passo. Sentirla di nuovo non era possibile ed ormai tutto era perso. Una notte di Dicembre la temperatura era talmente rigida che il mio cuore cominciò a congelarsi. Le vene non pulsavano più come un tempo e la tristezza imperniava tutta la mia esistenza. E quando la desolazione prese il sopravvento e non avevo più la voglia di alzare ancora lo sguardo, come un fulmine a ciel sereno un grido di aiuto arrivò alle mie orecchio. Un urlo di disperazione echeggiava lontano nella notte.



“Cos’è?” Mi chiesi guardandomi intorno. “Chi mi chiama?” Buio, Buio completo. Eppure nella mia mente quella richiesta pulsava come se nulla di più importante fosse mai stato sentito dalle mie orecchio. Era lei, si, era lei, lo sentivo: La mia stella. E così mi spogliai delle paure e del mio passato, e per la prima volta cominciai a correre. E corsi per giorni e giorni. Dovevo capire. E lottai contro il vento gelido dell’ipocrisia, lottai contro le malelingue ed i silenzi. Lottai contro me stesso ed i miei sbagli. E corsi, corsi, corsi a più non posso. Il fiato mi mancava, le forze mi mancavano, ma ad ogni metro il mio sguardo era fisso verso di lei. E sapevo di non aver scelta: quello che volevo era quella luce che da sempre aveva illuminato la mia anima. Ma dovevo trovare il modo di aiutarla, di farmi sentire! Ma per poterle parlare, dovevo avvicinarmi al cielo, e così feci: scelsi la montagna più alta e la scalai per starle vicino. Salivo, salivo, salivo, e quando mi mancavano le forze mi cibavo di speranze e di parole. Salivo, salivo fino a quando arrivato in cima cominciai ad urlare con tutta la forza che avevo in corpo. Urlavo come non avevo mai fatto, come non mi sarei mai aspettato di riuscir a fare. E lei…..lei mi senti’. E Quando vide che ero salito così in alto si inteneri’ e dolce comincio’ a scendere verso di me. E scendendo la sua luce diventava sempre più forte e sempre più bella. Quel calore inebriò la mie membra e mi riscaldo tra il freddo del silenzio intorno. Il nostro incontro risplendeva di amore, e la stretta delle nostre mani fù così immensa da illuminare a giorno tutto quello che c’era intorno. Lei ritornò ad essere la mia stella. Solo mia.





Quella piccola cosa speciale che rende eterno tutto quello che per natura sarebbe mortale.







Dedicata a tutti quelli che alle favole non credono.

Manuel vi ringrazia per i vostri commenti (1) ¦ commenti (1) (popup)

mercoledì, 08 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria :

Questo periodo della mia vita lo chiamaremo








FELICITA'





 

Manuel vi ringrazia per i vostri commenti ¦ commenti (popup)

sabato, 28 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria :
Dedicato a te, il regalo mio più grande........



Manuel vi ringrazia per i vostri commenti (2) ¦ commenti (2) (popup)

mercoledì, 25 marzo 2009 ¦ Permalink
categoria :

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare 

in fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare 

bussiamo insieme ad ogni porta...... 

se sembra sciocco cosa importa...

Luna! 



Luna che cosa vuoi che dica non so recitare 

ti posso offrire solo un fiore..... e poi portarti a ballare 

vedrai saremo un po’ felici.....

e forse molto più che amici.....

Luna!

Manuel vi ringrazia per i vostri commenti (4) ¦ commenti (4) (popup)